
Sei alla ricerca di un luogo autentico e caratteristico in Sardegna, lontano dai soliti itinerari turistici?
Gavoi è un piccolo borgo della Barbagia di Ollolai situato tra le maestose montagne del Gennargentu e le acque cristalline del lago di Gusana.
È la meta perfetta per immergersi nella cultura, nella storia e nella natura della Sardegna più autentica.
In questo articolo scopriamo cosa fare e vedere a Gavoi, dove l’arte, le tradizioni e la gastronomia si fondono per offrire al visitatore un’esperienza unica.
Il Fascino del Centro Storico di Gavoi

Appena arrivi a Gavoi, vieni accolto da un centro storico che sembra uscito da una cartolina.
Passeggiando per le sue stradine acciottolate, noti le case in granito, tipiche dell’architettura barbaricina, che raccontano la storia di un popolo legato alla sua terra e alle sue tradizioni.
Balconi e cortili fioriti adornano ogni angolo, rendendo il centro così curato ed accogliente da sembrare un quadro vivente, dove ogni dettaglio riflette la cura e l’amore per le tradizioni del borgo.
Mentre cammini tra le vie lastricate, ti imbatti in opere d’arte sparse un po’ ovunque, che rendono questo borgo un piccolo museo a cielo aperto.
In particolare, c’è una via più colorata delle altre, con parapetti rosa e oggetti che hanno acquistato nuova vita, che dona ancor più valore al borgo.
Una delle esperienze più affascinanti che Gavoi ha da offrire è il festival letterario L’Isola delle Storie, un evento che ogni anno attrae scrittori, attori, musicisti e giornalisti da tutto il mondo.
Durante il festival, i balconi del borgo diventano veri e propri palcoscenici, dove cultura e letteratura prendono vita in una cornice unica.
Partecipare a questa rassegna significa vivere Gavoi non solo come spettatore, ma come parte integrante di una comunità che celebra l’arte e la condivisione delle storie.
Cosa vedere a Gavoi: Le Chiese di San Gavino e del Carmelo

Non puoi visitare Gavoi senza esplorare le sue chiese, veri e propri scrigni di storia e tradizione.
La prima chiesa che abbiamo visitato ed è anche quella che colpisce di più tra le viuzze è la Chiesa di San Gavino, Proto e Gianuario.
Situata nel cuore del paese, rappresenta uno dei principali luoghi di culto, dove potrai ammirare l’architettura religiosa tipica della Barbagia.
La chiesa fu edificata fra il XV e il XVI secolo, in stile tardo gotico aragonese, ed è caratterizzata da un’alta torre e un rosone in facciata, uno fra i più belli presenti nell’architettura isolana.
Non lontano, la Chiesa del Carmelo è un altro tesoro da scoprire. Edificata nel 1643 in stile gotico aragonese, al suo interno ti incanteranno gli affreschi del 1600, ancora quasi perfettamente integri.
E se visiti Gavoi durante il periodo di Autunno in Barbagia, potresti avere la fortuna di assistere a una delle tradizioni più affascinanti: la vestizione con l’abito tradizionale sardo sulla piazzetta della chiesa che funge da sagrato.
Cosa vedere a Gavoi: La Casa Porcu-Satta.

Un altro luogo imperdibile da vedere a Gavoi è la Casa Porcu-Satta, un vero gioiello nel centro storico di Gavoi.
Questo museo etnografico, ospitato in una casa signorile costruita nel 1901, che un tempo era l’abitazione del Dottor Giovanni Porcu, custodisce una ricca collezione di oggetti legati alla vita quotidiana, al lavoro agricolo e pastorale, e alle feste del paese.
Appena entri nella casa ti accorgerai immediatamente della ricchezza sia materiale che immateriale rappresentata dagli oggetti lì presenti.
Le stanze, arricchite da affreschi ancora perfettamente conservati e realizzati dal pittore decoratore Molinari, ti trasportano indietro nel tempo, offrendoti uno sguardo unico sulla cultura e le tradizioni della Barbagia.
A colpire particolarmente è la ”Stanza Ciusa”, dove si trovano mobili in perfetto stile Sardo, interamente progettata dallo scultore Francesco Ciusa.
È un luogo dove puoi comprendere come le credenze popolari e la vita comunitaria si siano intrecciate nel corso dei secoli, mantenendo viva una cultura millenaria.
L’esposizione degli oggetti: un viaggio nelle tradizioni gavoesi

Come già detto sopra, la casa Porcu Satta conserva gli oggetti della tradizione artigianale gavoese, legati al lavoro e al gioco, alla musica e il ballo, al lutto e alla festa, la religiosità e la superstizione.
Abbigliamento gavoese: in una delle tre camere sono esposti tre vestiti femminili tradizionali e uno maschile.
Un abito della festa, dai colori verde chiaro e rosso vivo, che ricorda un po’ i colori spagnoli; un abito da sposa, in lana di color marrone e velluto sui toni del viola con decori ricamati con paillette, e un abito da vedova.
Infine vi è un esempio di veste maschile tradizionale con gabbano in orbace nero.
Jocos: questa sezione comprende circa 3000 pezzi legati ai giocattoli, alla musica e agli ambienti lavorativi. Puoi quindi trovare giocattoli in legno che un tempo venivano utilizzati dai bambini, strumenti musicali utilizzati nella musica tradizionale, come su pipiolu o su tumbarinu.
O ancora trovi la ricostruzione in scala di ambienti lavorativi tradizionali e strumenti di lavoro legati all’agricoltura e alla pastorizia.
Gioielli e amuleti: in tutte le camere del piano sono esposti a parete i gioielli sardi tradizionali realizzati dall’orafo gavoese Giovanni Rocca, appartenente ad una famiglia di argentieri orafi di lunga tradizione.
Si tratta di amuleti scaramantici, tradizionalmente in uso in Sardegna, realizzati allo scopo di proteggere chi li portava dal malocchio, cioè dal cosiddetto ocru malu.
Il museo non è sempre visitabile, bensì verrà aperto su prenotazione, con ticket intero di 5€, il cui prezzo sarà ridotto per le comitive di almeno 14 persone, i bambini fino a 14 anni e agli adulti oltre i 65.
Inoltre, c’è la possibilità al prezzo di 7€ di acquistare un biglietto cumulativo che comprende la visita alla Casa Museo Satta e a quella del Fiore Sardo.
Gavoi e la cultura gastronomia: tra Su Pane Fresa e il Fiore Sardo

La visita a Gavoi non sarebbe completa senza un’immersione nella cultura gastronomica del paese.
Il cibo, fortemente legati alla cultura agro-pastorale, detiene come ogni anno un posto speciale nella manifestazione di Autunno in Barbagia, così come se si visita il paese in altre occasioni!
Tra le produzioni locali, la domenica in occasione di Autunno in Barbagia, abbiamo assistito alle dimostrazioni artigianali del pane e del formaggio.
In una delle cortes presenti, potevi entrare in una vecchia cucina sarda, con il forno a legno costruito in basso, e assistere all’arte della panificazione.
In particolare, le mani esperte delle donne del paese, illustravano le varie fasi della lavorazione dei pani tipici nel forno a legna: su pane modde e su pane fresa.
Per poi gustarlo appena fatto e credetemi che il gusto era davvero buonissimo.
Cosa vedere a Gavoi: il Museo del Fiore Sardo

Ma il vero protagonista della cucina gavoese è il Fiore Sardo, uno dei formaggi più pregiati dell’isola, prodotto ancora oggi seguendo antichi metodi artigianali.
Noi abbiamo assistito alla dimostrazione della sua lavorazione nel cortile di una bellissima casa, con i pastori di Gavoi, depositari dell’antica tradizione.
Se vuoi approfondire la storia e la produzione di questo formaggio, ti consiglio di visitare il Museo del Fiore Sardo, situato nella Casa Lai. Questo museo ti guida in un viaggio attraverso la cultura pastorale barbaricina, mostrandoti le diverse fasi di lavorazione del formaggio.
Il racconto della storia di questo formaggio va ricercata ancora più a fondo: nelle persone, nel paesaggio e nei suoi animali.
Attraverso video, immagini e utensili tradizionali, il museo cerca di essere un filo conduttore tra passato e presente di un prodotto principe della pastorizia sarda e gavoese, una delle tre DOP del formaggio in Sardegna e presidio Slow food.
La visita è un’opportunità unica per capire quanto questa tradizione sia radicata nella vita di Gavoi e della Sardegna intera.
Natura e Archeologia nei Dintorni di Gavoi

Gavoi è circondato da una natura selvaggia e rigogliosa, perfetta per gli amanti dell’escursionismo e delle passeggiate all’aria aperta.
A pochi chilometri dal borgo, potrai visitare il Santuario di Sa Itria, un affascinante edificio circondato dalle cumbessias, le antiche case dei pellegrini o novenari.
Se sei appassionato di archeologia, nel recinto in cui si trova il santuario, non puoi perdere il Menhir Perda Longa, un imponente monolite di granito, databile da 5000 a 6000 anni fa.
La zona archeologica circostante evidenzia anche tracce di villaggio neolitico e nuragico, ed un grande nuraghe, Jorzi Froris.
Inoltre, la Necropoli di Uniai, composta da sei suggestive domus de janas, antiche tombe preistoriche scavate nella roccia, rappresenta un importante sito archeologico che ti lascerà a bocca aperta. La zona in cui si trovano è perfetta anche per fare un picnic immerso tra natura e archeologia.
Gavoi: Un Borgo da Vivere e Scoprire

Che tu sia alla ricerca di un weekend di relax, di un’immersione nella cultura sarda o di una pausa nella natura incontaminata, Gavoi ha tutto ciò che serve per regalarti un’esperienza autentica e indimenticabile nel cuore della Sardegna.
Tra arte, storia, tradizioni culinarie e paesaggi mozzafiato, questo borgo della Barbagia di Ollolai ti conquisterà con la sua atmosfera tranquilla e genuina.
Lasciati ispirare dalla sua bellezza scoprendo cosa fare e vedere a Gavoi, e immergiti nell’anima più autentica della Sardegna.
Fammi sapere nei commenti se ci sei già stato o se andrai dopo aver letto questo articolo!
Buona scoperta 🙂
Ps. Seguici nei diversi appuntamenti di Autunno in Barbagia e se te lo sei perso, ti consiglio di dare un’occhiata al penultimo articolo su Orotelli.
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